Magnetiche e inquietanti, le figure femminili protagoniste dei film di Lars von Trier sono indimenticabili. Nella lunga lista di strabilianti attrici che ha diretto torna per la seconda volta dopo Nymphomaniac l’iconica Uma Thurman, vittima del feroce serial killer interpretato da Matt Dillon ne La Casa di Jack, dal 28 febbraio al cinema.

“Sono i miei alter ego” ha ammesso von Trier, che nell’emotività di Emily Watson, nell’arte di Björk, nella forza di Nicole Kidman, nella fragilità di Kirsten Dunst e nella furia di Charlotte Gainsbourg ha trovato non solo delle raffinate interpreti, ma anche delle personali affinità.

Emily Watson e Le onde del destino

Molte attrici famose (tra cui Helena Bonham Carter) rifiutarono la parte di Bess ne Le onde del destino. Ad impegnarsi con tutto il cuore fu una giovane Emily Watson che, con l’entusiasmo mostrato durante il provino, convinse il regista ad affidargli la parte che segnò il suo debutto nel mondo del cinema.

L’attrice si affidò completamente alla guida di von Trier che, ad ogni take, restava sbalordito dal continuo miglioramento della sua performance. L’ interpretazione convinse anche la critica e il pubblico, e le fruttò la candidatura come miglior attrice sia ai Premi Oscar che ai Golden Globe del 1997.

Dancer in the dark con Björk

Famosa per essere una delle musiciste più sperimentali degli ultimi anni, Björk è una star della musica e non solo. Con la sua Selma in Dancer in the dark, ha conquistato la Palma d’oro al Festival di Cannes come miglior interpretazione femminile, e una nomination all’Oscar per la migliore canzone.

Un film fortunato, che ha avuto però una realizzazione piuttosto travagliata. I rapporti tra l’artista islandese e il regista non furono semplici, sul set regnava infatti una tensione costante: mentre la cantante accusava von Trier di provare invidia e odio nei confronti delle donne, il regista si lamentava delle sue continue minacce di fuga “è stata una battaglia. Mi toccava rincorrerla e convincerla a rimanere”.

Dogville, la sfida di Nicole Kidman

L’attrice australiana è stata protagonista di Dogville, primo capitolo della trilogia dedicata all’America. Attratta dal personaggio estremo di Grace, Nicole Kidman accettò di lavorare con von Trier, che aveva ideato e scritto la storia della protagonista pensando proprio a lei.

Reduce dal successo con The Hours (grazie al quale aveva conquistato l’Oscar come miglior attrice), ma ancora fragile per il divorzio dall’attore Tom Cruise, la Kidman affrontò il set di Dogville con difficoltà e ne uscì molto turbata. Motivo che la spinse a rifiutare la partecipazione al seguito della trilogia.

Kirsten Dunst, Ofelia e il pianeta Melancholia

Una moderna Ofelia, un pianeta in rotta di collisione con la terra e due sorelle. In Melancholia lo spunto fantascientifico si fa metafora della depressione, magistralmente evocata da von Trier grazie all’intensità di Charlotte Gainsbourg e di Kirsten Dunst, premiata a Cannes come miglior interpretazione femminile. 

Per von Trier l’attrice prediletta di Sofia Coppola dà vita a una Justine indimenticabile, impressa nell’immaginario comune con il suo abito da sposa.

Charlotte Gainsbourg, la musa di Lars

Attrice e cantante francese, Charlotte Gainsbourg ha partecipato a tre film del regista: è stata la madre in Antichrist (migliore interpretazione femminile a Cannes nel 2009), Claire in Melancholia nel 2011 e Joe in Nymphomaniac nel 2013.

La sua silhouette filiforme e il fascino sofisticato hanno completamente stregato von Trier, tanto da far interpretare all’attrice la sua personale confessione in Nymphomaniac. Del regista la Gainsbourg diventa strumento di provocazione: quando è protagonista di scene di sesso al limite della pornografia o quando evira senza pietà il marito/psichiatra.

 

Ma in fondo la carriera dell’attrice nasce proprio da una provocazione, da quel Lemon Incest cantato con il padre Serge quando aveva 12 anni, che tanto scioccò il pubblico dell’epoca.

Proprio come von Trier continua a scioccare gli spettatori, sollevando discussioni e interrogativi. Vedere per credere La Casa di Jack, dal 28 febbraio al cinema.