I film horror portano al cinema figure raccapriccianti e paurose, protagoniste di storie insolite e a volte soprannaturali. Con La casa di Jack (al cinema dal 28 febbraio) Lars von Trier si accosta all’horror, un genere che ha appassionato molti registi italiani e stranieri. Ecco alcuni tra i migliori.

Mario Bava

Capostipite dell’horror gotico italiano, dello slasher e del pulp, Mario Bava è il vero genio del horror moderno. Il suo debutto avviene con La maschera del demonio, storia di una donna giustiziata per stregoneria. Tra i film più amati dal pubblico I tre volti della paura, il sadico Sei donne per l’assassino, Operazione paura (citato da Fellini), il cinico Reazione a catena (con la famosa scena degli amanti impalati mentre copulano) e Lisa e il diavolo, il suo capolavoro finale.

John Carpenter

Il creatore di Halloween è uno dei registi più amati dal pubblico. Considerato il padre dello slasher, il regista americano è l’autore della cosiddetta Trilogia dell’Apocalisse, che comprende La cosa, Il signore del male e Il seme della follia. Tra i suoi fan, il regista Robert Rodriguez che sta lavorando al remake di 1997: Fuga da New York.

 David Cronenberg

In fatto di stranezze il regista canadese resta imbattibile. Già nel 1975, con Demone sotto la pelle si può avere un assaggio dei suoi lavori inquietanti e affascinanti. Il corpo e le sue trasformazioni sono al centro delle sue opere più interessanti, come Rabid, Videodrome e La mosca, vincitore del premio Oscar per il miglior trucco.

 Tobe Hooper

Il budget limitato e il piccolo cast che il regista americano ha avuto a disposizione nel 1974 per Non aprite quella porta, non sono stati un limite per il film, che è diventato un fenomeno del genere. Nel 1977 Hooper gira Quel motel vicino alla palude, storia di un psicopatico che uccide le sue vittime per poi darle in pasto al suo coccodrillo domestico. Nel 1982, con Steven Spielberg alla sceneggiatura, dirige un film che non ha bisogno di presentazioni: Poltergeist – Demoniache presenze.

Lucio Fulci

Uno dei registi più amati da Quentin Tarantino, Fulci è l’autore più viscerale del cinema horror. Soprannominato Il poeta del macabro dopo il successo del suo primo horror, Zombi 2, il regista italiano gira film da incubo, oggi considerati dei veri e propri cult movie, come Paura nella città dei morti viventi e …E tu vivrai nel terrore! L’aldilà. Entrambi sono stati citati da Tarantino in alcune scene di Kill Bill: dalle lacrime di sangue di Gogo, alla sepoltura de La sposa.

Dario Argento

Famoso in tutto il mondo come Il maestro del brivido, Dario Argento ha prodotto alcuni dei migliori film horror. Negli anni Settanta il regista italiano realizza quelli che sono considerati dalla critica due veri capolavori: Profondo rosso e Suspiria (di cui Guadagnino ha recentemente girato il remake, distribuito da Videa). Ma tra i suoi film non si possono non citare Phenomena con una giovane Jennifer Connelly e Opera, su una cantante rapita da un killer psicopatico che, dopo averle applicato delle puntine sulle palpebre per non farle chiudere gli occhi, la costringe a guardare i suoi omicidi.

 

George A. Romero

La notte dei morti viventi è uno dei migliori film horror di sempre, e porta la firma di George A. Romero. Dal 1968 a oggi il film, che per molti rappresenta una metafora della guerra in Vietnam, ha dettato le regole delle storie con protagonisti gli zombie (vedi The Walking Dead). Negli anni Settanta il regista statunitense realizza altri due straordinari cult, ovvero La città verrà distrutta all’alba e Wampyr. Nel 1978 gira il secondo capitolo dedicato ai morti viventi, Zombi, una trilogia che si concluderà dieci anni dopo con Il giorno degli zombi.

Wes Craven

Il film più controverso della carriera di Craven è stato il primo: L’ultima casa a sinistra, storia di due adolescenti torturate e uccise da una banda di psicopatici. Nel 1977 il regista statunitense dirige un gioiello del cinema anni Settanta, Le colline hanno gli occhi, la storia di una famiglia bersaglio di un gruppo di cannibali. Negli anni Ottanta dà vita all’incubo di Freddy Kruger in NightmareDal profondo della notte, e negli anni Novanta torna con un nuovo personaggio indimenticabile (e ironico), il killer di Scream.

 

Non resta che aspettare il 28 febbraio, per assistere a un nuovo horror in pieno stile von Trier.