Lars von Trier è il re del cinema nordico. Fondatore del movimento Dogma 95, il regista danese è uno dei più controversi autori del cinema contemporaneo. Il 28 febbraio torna al cinema con La casa di Jack, il film-manifesto della sua sorprendente carriera.

La trilogia Europa e il Dogma 95

Nato a Copenaghen nel 1950, Lars Trier (il von lo aggiunge lui più tardi) cresce in un ambiente familiare molto particolare: i genitori credono in una educazione libera del bambino e lo incoraggiano a un’autogestione. Dotato di una notevole fantasia, Lars sviluppa una grande passione per la settima arte (tra i suoi registi preferiti ci sono Bergman, Tarkovskij e soprattutto Carl Dreyer) e per questo sceglie di frequentare la Scuola del cinema. Nel 1984 gira il suo primo lungometraggio, L’elemento del crimine, che insieme a Epidemic (1987) ed Europa (1991) fa parte della sua prima trilogia.

Nella primavera del 1995 il regista fonda assieme a Thomas Vinterberg il Dogma 95, un collettivo di registi cinematografici, il cui manifesto si propone di opporsi all’uso delle nuove tecnologie hollywoodiane. Secondo il Dogma le riprese devono essere fatte sul posto e il set non può essere ricostruito, la camera va tenuta rigorosamente a mano, le luci speciali sono bandite, come i filtri e i trucchi visivi.

La trilogia del cuore d’oro e il nudo sul set

Nel 1994 il suo percorso artistico devia verso la TV, ispirato da David Lynch gira The Kingdom – Il regno. Dopo questa breve parentesi si dedica a una nuova trilogia, denominata “cuore d’oro”, dedicata a tre personaggi femminili: Bess (Emily Watson) de Le onde del destino, Karen (Bodil Jørgensen) di Idioti e Selma (Bjork) di Dancer in the dark. I film vengono apprezzati dalla critica, Le onde del destino vince infatti il Gran Premio della Giuria a Cannes e Dancer in the dark la Palma d’Oro. Idioti, l’unico film di von Trier aderente al Dogma, viene spesso ricordato per le sue scandalose scene di nudo, che il regista decise di girare spogliandosi completamente assieme a tutto il suo staff.

Dal dramma di Dogville all’horror de La casa di Jack

Dopo il successo a Cannes, von Trier si mette al lavoro alla sua terza trilogia, questa volta dedicata all’America. Nel 2003 Nicole Kidman è la protagonista del primo capitolo, Dogville, seguito da Manderlay (2005) e da La casa di Jack, terzo capitolo che arriverà nelle sale il 28 febbraio.

Nel 2008 è la volta del gotico delirante di Antichrist, grazie al quale Charlotte Gainsbourg vince a Cannes il Premio come migliore interprete femminile, premio vinto due anni dopo da Kirsten Dunst per la sposa depressa in Melancholia.

A seguito dello scandalo e le accuse di nazismo del 2011, von Trier viene bandito da Cannes, festival alla quale non gli sarà permesso di concorrere con Nymphomaniac, film che per la sua tematica scabrosa riesce comunque a turbare il pubblico mondiale.

L’ultimo film del controverso regista avrà come protagonista Matt Dillon. Appuntamento dal 28 febbraio con La casa di Jack.